Testatina Festina Lente
Affresco Festina Lente
Festina Lente
Festina Lente

Festina Lente

C'è una figura che è riprodotta più e più volte tra le decorazioni di Palazzo Vecchio in Firenze. È una piccola tartaruga con una vela sul carapace accompagnata dal motto: "festina lente" ovvero "affrettati lentamente". Un motto attribuito all'Imperatore Augusto dallo scrittore latino Svetonio e in seguito adottato anche da Cosimo dei Medici (1389 -1464) massimo uomo in Firenze.
La storia che riguarda le decorazioni di Palazzo vecchio, narra le vicende di un bambino che, a soli 17 anni, diventerà Duca di Firenze e che, proprio grazie ad una tartaruga su cui è inciampato per caso, capirà quanto sia importante saper ponderare accuratamente le decisioni da prendere e agire poi con risolutezza e velocità.

Insegna la tartaruga: "La vita è sempre potente anche nel mio corpo tozzo e nella mia lentezza. Credo che tu dovresti imparare a guardare e ascoltare con molta attenzione, occupando per questo tutto il tempo che è necessario. Necessario per capire profondamente e poi, una volta capito bene cosa vuoi ottenere, andare veloce. Sai come? Come una vela gonfiata dal vento che tanto ami... devi essere, nello stesso tempo, lento e tranquillo come una tartaruga e veloce e potente come una vela gonfiata dal vento..."

Festina lente. Un motto, un consiglio che oggi suona di estrema attualità. La fretta, lo stress, la cultura dell'efficientismo e, direi anche del materialismo sfrenato non ci permettono di vivere serenamente. Anzi, le cose che facciamo naturalmente di fretta, spesso sono svolte persino male. E non si ha il tempo di curare i rapporti umani, tanto siamo presi dalle "cose pratiche". Che sono importanti, che vanno fatte, ma con quella prudenza "di latina saggezza" che oggi non guasterebbe. "Festina lente" è la frase che dovrebbe risuonare in noi ogni qual volta che la fretta ci sopraffà. E questo accade molto spesso a tutti noi.
"Festina lente", dunque. Con grinta ed efficienza ma con... tranquillità e serenità.